Mostre e progetti - 2016

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The rust garden - Mostra personale di Gianfranco Gentile allo Spazio Arte Duina

Presso la Camera di Commercio di Vibo Valentia, nella storica cornice del Valentianum in piazza San Leoluca, dal 14 al 20 maggio 2016 la mostra MITO E PROGETTO presenta collage e disegni di Giuseppe Arcidiacono; in  abbinamento con le tesi dell’Atelier Magna Graecia condotto nell’Università di Reggio Calabria dai proff. Arcidiacono e Quistelli. L’esposizione, che propone una lettura pluridisciplinare -in termini figurativi, architettonici, urbanistici- del patrimonio archeologico di Vibo Valentia e dell’immaginario collettivo, simbolico, mitologico, ad esso collegato, è stata inaugurata da un Seminario di studio, con gli interventi del Presidente della Camera di Commercio, dott. M. Lico; del Sindaco, dott. E. Costa; dell’arch. F. Foti, Presidente dell’Ordine ArchitettiPPC; dell’archeologo F. Sudano, della Soprintendenza Archeologia della Calabria; e dei relatori proff. Giuseppe Arcidiacono, ordinario di Composizione Architettonica, e Carmine Quistelli, docente di Disegno Industriale, dip. dArTe UniRC.

I progetti dell’Atelier Magna Graecia, diretto nell’Ateneo di Reggio C. da Giuseppe Arcidiacono con Carmine Quistelli, sono proposti come strumenti di conoscenza che esprimono un giudizio sulla realtà, e intervengono nei processi di trasformazione: per suggerire occasioni di recupero del centro storico della città e di ripensamento dell’espansione edilizia contemporanea, governando questi fenomeni con soluzioni formali che sappiano contemperare le ragioni della conservazione del paesaggio culturale con quelle dello sviluppo urbano.

La mostra Mito e Progetto di Giuseppe Arcidiacono propone collage e disegni rivolti ad una interpretazione/costruzione immaginifica del paesaggio archeologico. Arcidiacono si collega alla tradizione delle invenzioni settecentesche di paesaggi ideali; ma l’uso della tecnica del collage allontana ogni tentazione nostalgica e riconduce il gioco delle allusioni dentro gli ironici “montaggi” del Moderno. Ne scaturisce un insieme di figure enigmatiche, di frammenti in bilico fra tradizione e innovazione, di piccoli rebus che abitano uno spazio sospeso tra precisi luoghi mediterranei ed precisi luoghi teorici della disciplina architettonica.